10.10.10

CHIUSURA BLOG

IL PRESENTE BLOG VIENE DEFINITIVAMENTE CHIUSO.
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RINGRAZIO I LETTORI CHE MI HANNO SEGUITO IN PASSATO.


Venas di Cadore, 10 ottobre 2010

Giancarlo Soravia

3.9.10

UN MONDO FUTURO SENZA DENARO ?

UN MONDO FUTURO SENZA DENARO ?

Sul sito ComeDonChisciotte è apparso il giorno 31 Agosto 2010 un articolo del giornalista, scrittore e saggista Paolo Barnard (Bologna, 1958) dal titolo IL PIU’ GRANDE CRIMINE che è stato seguito da un numero straordinario di lettori

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7400

e dove presenta un suo ponderoso lavoro in formato .pdf

http://www.paolobarnard.info/docs/Il_Piu_Grande_Crimine.pdf

Detto lavoro si articola nei seguenti capitoli:

IL PIU’ GRANDE CRIMINE (presentazione essenziale). pag. 3
IL METODO DI QUESTO LAVORO. pag. 4
COME LEGGERE QUESTO SAGGIO. pag. 5
UNA DISTINZIONE ASSOLUTAMENTE DA RICORDARE. pag. 5
Parte Tecnica:
CHIARIRE UN MALINTESO: IL ‘COMPLOTTO DEL SIGNORAGGIO’. pag. 6
COS’E’ LA MONETA. pag. 12
COS’E’ IL CONTANTE (CASH). pag. 17
COME SPENDONO GLI STATI A MONETA SOVRANA. pag. 17
COME SPENDE UN GOV. A MONETA NON SOVRANA: LA UE OGGI. pag. 21
LE BANCHE CENTRALI. pag. 22
COME FUNZIONA IL DENARO NELLE BANCHE COMMERCIALI. pag. 25
UN DEBITO CHE NON E’ UN PROBLEMA, ANZI. pag. 28
UN DEBITO CHE E’ UN PROBLEMA, ECCOME. pag. 31
COSA SONO LE TASSE? CHI LO SA ALZI LA MANO. pag. 34
LA PIENA OCCUPAZIONE ERA POSSIBILE. pag. 36
IL PIU’ GRANDE CRIMINE, LA STORIA NEI DETTAGLI. pag. 41
Gli economisti consulenti di questo saggio pag. 59
Bibliografia e fonti pag. 60

I commenti sono stati abbastanza discordanti, ma sempre di apprezzamento per la serietà e l'impegno profusi da Barnard.

A me è specialmente piaciuto il seguente scambio di opinioni tra l'utente vic (Giovedì, 02 settembre @ 19:21:25):

Si potrebbe dire che il denaro esprime la fiducia che gli attori economici (abitanti, industrie, servizi) hanno nel sistema-nazione che lo emette. Tutti gli attori economici del mondo, non del solo paese d'emissione della moneta.
La fiducia o sfiducia a sua volta attrae oppure respinge l'insediamento di servizi insidiosi, come appunto quelli bancari, per cui la fiducia e' tutto.
Mettendola in termini vegetali, le banche sono le piante parassite della fiducia di cui gode un sistema-nazione. Esse se ne nutrono profusamente, benche' troppo sovente sono le prime a minarla, quella fiducia.
C'e' qualcosa che non va in quello che ho fiduciosamente appena scritto?


e l'utente t-punch (Giovedì, 02 settembre @ 20:51:06) [ho aggiunto gli "a capo" che mancano nel testo originale, e corretto le abbreviazioni da sms, che detesto]. In particolare richiamo l'attenzione sull'ultimo passaggio dell'intervento, evidenziato in grassetto, dove si accenna alla possibilità di un mondo futuro senza denaro:

mmm...no, non credo che usare il termine fiducia sia appropriato. Innanzi tutto proprio perche' per i servizi bancari la fiducia e' tutto, come hai ben detto tu, e sia il termine, che il modo e' abusato e manipolato, soprattutto di fronte all'opinione pubblica.
Infatti le agenzie di rating, quelle che bocciano o promuovono i paesi, manipolano proprio questo termine per ottenere flussi speculativi a vantaggio dei loro proprietari, che non sono altro che le stesse banche centrali e commerciali. Inoltre bisogna stabilire cosa determina la fiducia di un paese. E qui entriamo in un campo talmente ampio che servirebbero giorni per riuscire a stabilirne i principi.
Fiducia in base ai servizi offeri e ai beni prodotti ? visto che il denaro e' aria fritta allora fiducia in una gestione oculata della produzione della moneta ?
Per quanto riguarda i beni e servizi il campo si amplia incredibilmente. Quali sono i beni e i servizi a cui si puo' dare fiducia ? prendiamo un esempio...un confronto fra Cuba e USA. La prima non riscuote la fiducia di nessun mercato, mentre nella seconda la fiducia e' totale, addirittura cieca.
Ma quali sono i beni e i servizi offerti dalle due? Se andassimo a fare un confronto e dovessimo stabilire chi dei due offre i servizi e i beni migliori ci troveremo davanti a una vasta gamma di opinioni. Cuba offre automobili degli anni 60, gli USA i SUV ultramoderni e le TV al plasma. Ma a Cuba c'e' un ottima assistenza sanitaria gratuita, mentre negli USA se non hai i soldi puoi anche crepare per strada. Lo stesso confronto lo puoi fare per l'istruzione, io vivo a Londra e qui la scuola pubblica ha una scarsa preparazione, dovrei mandare i miei figli a una scuola privata per fornirgli una cultura adeguata.
Chi dei due paesi offre piu' fiducia in base a questi servizi e beni ? Io ho la mia personale opinione e preferisco Cuba, perché ritengo che i beni e i servizi offerti siano di gran lunga piu' importanti di quelli offerti dagli USA; ma tu potresti preferire il SUV e la vita mondana. Quindi daresti piu' fiducia agli USA e li quoteresti maggiormente, preferendo quei beni e servizi.
Ora e' vero che il confronto e' un po' forzato, visto che Cuba vive sotto un embargo strettissimo e non puo' accedere a numerosi prodotti che in altri paesi sono la normalita'. Ma bisogna anche ammettere che Cuba vive la punizione in quanto il suo esempio e' estremamente dannoso al capitalismo. E' uno dei pochissimi paesi al mondo ad avere una banca statale che non genera debito pubblico (Che Guevara fu ministro dell'economia e si occupo' della nazionalizzazione della banca) e quindi il peggior nemico del banchiere.
Certo c'e' da dire che avere una banca statale non significa utilizzare il denaro esclusivamente a scopo di bene. Anche Mussolini e Hitler nazionalizzarono le rispettive banche centrali (l'Italia non al 100%) ma per questo non furono dei paesi virtuosi.
Qui torniamo nel campo della qualita' dei beni e servizi offerti, e il termine fiducia e' troppo manipolabile e nemmeno adatto. Avere fiducia in un bene come il petrolio che provoca cancro e guerre significa che questa fiducia e' riposta nel prodotto sbagliato.
Infatti in occidente non ci segnaliamo per essere dei popoli rispettabili. La fiducia lascia il campo a soluzioni troppo vaghe e di una gamma amplissima. Sono d'accordo con gli studi di Auriti per quanto riguarda la definizione di denaro e del suo valore. La definizione deve essere netta e dettagliata, deve restringere il campo all'essenziale senza lasciare dubbi.
L'utilizzo che se ne fa poi del denaro riguarda la sfera politica e sociale; un po' come per il coltello da cucina, che ci aiuta a cucinare ma potrebbe anche ucciderci, il denaro ha bisogno di un indirizzo ideologico, ma se non capiamo bene la sua reale "natura e funzione" si presenta esattamente come e' ora: il nuovo Dio, l'onnipotente, e infatti sta generando centinaia di nuovi Hitler.
Restringerlo alla sua reale natura aiuterebbe a sbarazzarsi della sua attrazione diabolica, l'attrazione che lo rende capace di ottenere tutto fino ad essere tutto nella societa' moderna. Deve essere ben compreso il concetto di Auriti, la definizione che ha nella cultura musulmana e l'utilizzo che ne fanno paesi come Cuba e l'Iran. Solo cosi l'occidente si liberera' dalla schiavitu' del denaro.
Il denaro e' l'unico bene al mondo che puo' essere prodotto dal nulla, partorito esclusivamente dalla nostra mente. Tutti gli altri beni costano fatica, tempo, lavoro, impiego di energie e di materie prime. E' un patto sociale tra gli uomini, e' il mezzo con cui si esprime la fiducia, che c'e' gia ma noi la confondiamo materialmente con il denaro.
Ma esso rappresenta una fiducia verso il prossimo che e' gia nel DNA umano, infatti l'umanita' ha iniziato a commerciare barattando beni reali e concreti fino ad arrivare a fare lo stesso con l'aria fritta di Barnard. Lo scambio culturale e commerciale ha sempre fatto parte dell'umanita' gia' nelle prime citta'-stato.
E in passato il denaro era rappresentato dai Tally sticks, dal baratto e da altri materiali, senza per questo intaccare la fiducia. Ne era solo la rappresentazione materiale del concetto mentale, una trasposizione oleografica del pensiero stesso di fiducia. Noi non sappiamo nulla in verita' dove e come si forma il pensiero. Qual'e' quella cosa che ci rende tutti differenti gli uni dagli altri ma nella stessa comunita'. Quell'anima che gli alchimisti cercavano. Conosciamo un po' il cervello, ma questo e' un Hardware che ha bisogno di tramutare il pensiero in una cosa materiale per poterla comprendere, per avere l'esperienza di una determinata cosa. Noi percepiamo solo quello di cui abbiamo un'esperienza, ovvero un oggetto materiale per rappresentare un concetto.
Ed ecco allora il bisogno del denaro "reale", materiale, sottoforma di oro, carta o sticks di legno per far prendere forma al concetto di fiducia che in realta e' gia nella nostra mente. Capito questo allora un mondo senza denaro, in futuro, sarebbe possibile. Un mondo dove ci si scambiano beni e servizi senza bisogno di denaro come nel film "Il Pianeta Verde". Ma per arrivare a questo punto dovremmo sviluppare anche gli altri due concetti del denaro, il suo utilizzo, e la sua funzione. Per la funzione abbiamo Auriti e la cultura islamica. Il denaro e' la misura della ricchezza, non la ricchezza (Auriti) e la ricchezza e' prodotta dal solo lavoro dell'uomo (Corano).
La ricchezza e' il bene o il servizio, sia materiale che spirituale scambiato fra gli uomini e viene ottenuta solo con il lavoro e un fine buono, se produce qualcosa di dannoso o e' prodotta dal nulla e' poverta'.

E qui torniamo a Cuba e gli USA...scegliere se crepare di traffico e cancro in un SUV o vivere lentamente ma con tutta la famiglia accanto.

8.2.07

OMAGGIO A TOMMASO CAMPANELLA (1568-1639) Teologo, filosofo e poeta italiano

Quello che segue è un brano tratto da "La Città del Sole" di Tommaso Campanella, brano che, a mio parere, rappresenta la più felice comparazione tra la società attuale del mondo, schiava dell'amor proprio, ed una possibile, anche se utopistica, società libera da esso.

"....Dicono essi che tutta la proprietà nasce da far casa appartata, e figli e moglie propria, onde nasce l'amor proprio; ché per sublimar a ricchezze o a dignità il figlio o lasciarlo erede, ognuno diventa o rapace publico, se non ha timore, sendo potente; o avaro ed insidioso ed ippocrita, si è impotente. Ma quando perdono l'amor proprio, resta lo [amore] commune solo".

English translation:

TRIBUTE TO TOMMASO CAMPANELLA (1568-1639) Italian theologian, philosopher and poet

The following is an excerpt from "The City of the Sun" by Tommaso Campanella, that, in my opinion, is a fortunate comparison between the present society of the world, slave of self-love, and a possible, although utopian, society free from it.


"......They say that all property arises from doing own home, and children and own wife. From this, self-love springs. And to raise a son to riches and dignities, or leave him heir, everyone becomes either public predator, if he has no fear, being powerful; or covetous and treacherous and hypocrite, if powerless. But when they lose self-love, only the mutual [love] remains". 



7.2.07

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28.05.2015
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